giovedì 29 aprile 2010

Da Matteo Pagani...

Comunicati da Emergency

EMERGENCY

 

Da Matteo Pagani...
Oggi alle 10.42

…ora son libero, ora sono felice.

Ho avuto modo di riabbracciare la mia famiglia, di salutare i miei amici, di ringraziare le autorità, ma adesso, prima di potermi sentire completamente soddisfatto del mio ritorno e quindi di poter finalmente dormire piu’ di 4 ore a notte, ho bisogno di trasmettervi la mia gratitudine.

Ho vissuto nel silenzio per molti giorni, giorni lunghi…molto silenzio, molta incertezza per poi finalmente arrivare alla fine di quest’ attesa, al riconoscimento della nostra innocenza.

Apprendo piano piano una delle ragioni fondamentali della mia libertà: VOI!

Leggo i giornali, ascolto i racconti dei miei amici e familiari, vedo i filmati e i messaggi su internet, e tutto ciò che vedo mi stringe il cuore, mi emoziona e mi illumina di una gioia pura. Un dono nato dai vostri sforzi, dai vostri pensieri, dalle vostre parole e dalle vostre azioni.

Ognuno di voi ha fatto parte di un enorme movimento di solidarieta’ mirato alla liberazione di persone sconosciute, persone che non fanno parte della vostra vita, della vostra quotidianita’, ed il risultato e’ che io son qui a casa con la mia famiglia e in grado ancora una volta di poter ridere e riabbracciare tutte le persone che fanno parte della mia felicità.

Questo è il più bel regalo che abbia mai ricevuto e lo devo a tutti voi.

Grazie di cuore per essermi stato vicino, per aver pianto, per aver gridato, per aver scritto, per aver ballato, per aver cantato, per aver gioito e finalmente…festeggiato.
Grazie!

Matteo Pagani G.B.

mercoledì 28 aprile 2010

Da Matteo Dell'Aira...


Comunicati da Emergency

EMERGENCY

Da Matteo Dell'Aira...
Oggi alle 14.52

Ciao.

Quelli che abbiamo passato, insieme, sono stati momenti davvero intensi.
Il giorno dell’arresto, già sul pick up che ci portava alla prigione, vi ho sentiti tutti con noi.
Tutti.
E soprattutto nei momenti di maggior fragilità, davanti ad una porta che era il confine del nostro mondo, ridotto d’improvviso a 4 metri per 2, eravate tutti con noi.
Vi ho visto a turno andare a consolare prima Marco poi Matteo e poi me.
Vi ho visto mentre ci accompagnavate agli interrogatori, sempre seduti vicini a noi.
Vi ho visto seduti in terra con noi, a raccontarci di questa giovane e straordinaria organizzazione.
Avete condiviso con me il cibo che ci davano, buono o cattivo che fosse.
A bere l’acqua facevamo a turno, perché tutti ne avessero almeno un sorso.
Vi siete messi la stessa divisa, e ne abbiamo riso.
Ci siamo fumati interminabili sigarette, chiusi là dentro ma liberi.
E prima ancora abbiamo insieme raccontato la guerra, quella vera.
Insieme abbiamo curato le ferite della gente innocente che può solo subire, questa tragedia.
Insieme poi siamo stati trasferiti a Kabul, lasciando il cuore nel nostro ospedale di Lash.
Ed ancora insieme abbiamo conosciuto un’altra prigione, altre guardie, altri interrogatori.
Insieme ci siamo trovati sul balcone del comandante della prigione, liberi ma ancora molto spaventati.
Insieme abbiamo fatto un interminabile viaggio,stremati ma felici.
Ed insieme continueremo a fare quello che sappiamo fare e che è un dovere fare, se vogliamo chiamarci ‘esseri umani’.
Ed io lo so che verrà un momento in cui ognuno di noi dovrà anche da solo leccarsi le ferite, che per il momento sono anestetizzate dallo straordinario affetto che ci circonda.
Ma non ho paura.
Voi ci siete, da anni.
E la Tere mi ha insegnato che c’è un coraggio e una dignità enormi nel chiedere aiuto.
Non solo nel darlo.
E prometto che lo farò, se sentirò che la botta è stata troppo forte per un uomo semplice come sono io.
Nel frattempo, spero sentiate tutti, ma proprio tutti, il mio abbraccio dal cuore.
Da anima ad anima.

Grazie.

Infinite grazie.

Dalla semina al piatto sotto il controllo delle multinazionali biotech-chimico-farmaceutiche


27 aprile 2010
La Monsanto arriva a rivendicare la pancetta e la bistecca come proprie invenzioni! (link)

Comitato Scientifico Equivita

ROMA. Il controllo dell'intera produzione alimentare passa nelle mani delle multinazionali biotech-chimico-farmaceutiche, con una sistematica strategia globale, elaborata dopo avere esteso il loro mercato a tutto quanto riguarda la materia vivente.
Come dimostra uno studio recente, Monsanto, Syngenta, Dupont e altre multinazionali hanno aggiunto alle richieste di brevetto sui vegetali gm (rilasciati a partire dagli anni ‘80 dopo che nuovissime leggi brevettuali avevano consentito di privatizzare la materia vivente) richieste di brevetto sui vegetali prodotti in modo tradizionale, senza modifiche genetiche. E numerose di queste sono già state accolte, tanto che il numero di richieste giacenti, in questo settore, è salito alle stelle: è raddoppiato tra il 2007 e la fine del 2009.
La strategia delle aziende punta ad includere nel brevetto l'intera filiera della produzione alimentare - dalla semina al piatto - includendovi i mangimi animali, gli animali d'allevamento e i prodotti alimentari stessi. 

Alcuni esempi: 1) Nella richiesta di brevetto WO2009097403 la Monsanto esige diritti sulla pancetta e le bistecche, in quanto derivanti da suini nutriti con vegetali di suo brevetto. 2) Analoga richiesta è stata depositata per pesci di acquacoltura (marzo '10). 3) Di portata ancor più ampia alcuni brevetti già concessi, come quello ottenuto dalla Monsanto nel 2009, che, partendo dalle sementi di piante gm, arriva ai prodotti alimentari che ne derivano, come la carne e l'olio.

Poiché mancano regole internazionali contro simili monopoli, siamo tutti presi nella stessa trappola: consumatori, agricoltori e produttori. Il rischio (o la certezza, salvo interventi tempestivi) è che con questo tentativo immorale di approfittare di leggi brevettuali molto ambigue e discutibili, si giunga a mettere l'intera produzione di cibo del pianeta nelle mani di due o tre aziende, precipitando tutti noi in un regime di controllo totalitario, che distruggerà la biodiversità naturale e che, privilegiando i profitti delle industrie (che per regola devono essere massimizzati, poiché, a differenza dei governi, le industrie non sono nate per tutelare il benessere della collettività) aumenterà la fame nel pianeta, che già attanaglia più di un miliardo di persone. Anche in conseguenza di questo processo già in atto.
L'esperienza degli Stati Uniti dimostra che i brevetti sulle sementi e la crescente concentrazione dei mercati conducono ad un drastico incremento dei prezzi, ad una minore varietà di sementi e a crescenti forme di dipendenza per gli agricoltori. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e i Procuratori generali di diversi Stati degli USA, stanno già accertando se la Monsanto abbia abusato del proprio potere di mercato per escludere altri competitori e aumentare il prezzo delle sementi.

il Comitato Scientifico EQUIVITA aderisce alla Coalizione "No Patents on Seeds" ("No ai brevetti sulle sementi") portando avanti una battaglia comune iniziata negli anni '90 contro le Direttiva europea 98/44, che ha consentito in Europa la brevettabilità della materia vivente. 

La Coalizione è sostenuta a livello mondiale da più di 200 organizzazioni. Essa esige che:

- I Governi rivedano le leggi sui brevetti, in modo da escludere i brevetti sulla materia vivente, ovvero sulle sementi, sugli animali e parti di essi, come pure sulle parti del corpo umano (anche questi ultimi brevetti - in particolare quelli sui geni - sono attualmente messi fortemente in discussione negli USA).
- Gli Uffici Brevetto dei singoli Stati applichino sin d'ora un netto cambiamento di politica e di pratica, tutelando il bene comune. 

SOTTOSCRIVETE L'APPELLO CONTRO LA "MONSANTIZZAZIONE DEL CIBO", vedi: http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5



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