lunedì 10 maggio 2010

Nigeria: petizione contro senatore che ha sposato una tredicenne



8/5/2010 - Ripreso da BLACK LOOKS

Nigeria: petizione contro senatore che ha sposato una tredicenne

DI SOKARI, TRADOTTO DA BEATRICE BORGATO


Una coalizione comprendente gruppi di donne, attivisti e accademici nigeriani ha firmato e consegnato al Senato nazionale una petizione dove si richiede venga avviata un'indagine sul matrimonio del senatore Yerima con una ragazzina tredicenne egiziana, chiedendone la sospensione da senatore. Mentre il governo nigeriano è occupato a lamentarsi con la BBC per il documentario televisivo "Benvenuti a Lagos" che avrebbe danneggiato l'immagine del Paese, questo stesso governo incapace rifiuta di condannare e sospendere uno dei suoi membri per aver sposato una tredicenne. E anzi ha chiesto alla coalizione di donne di portare il caso in tribunale, rendendole complici in questo crimine. Se un caso del genere fosse successo altrove, vista la gravità della questione, ci saremmo aspettati una dichiarazione del Presidente -- qui invece solo silenzio.
"La sezione 22 vieta il fidanzamento di bambini sotto i 13 anni. Oggi il senatore Yerima, membro del più alto organo legislativo del Paese, sta commettendo un reato soggetto a cinque anni di reclusione oppure alla multa di 500.000 Naira, o ad entrambe le pene.

Con uomini come il senatore Yerima, che ne sarà della legge contro l'abuso sui minori? Ne chiediamo il ritiro dalla carica perché è una vergogna che il Senatore possa contrarre matrimonio con una ragazza appena tredicenne.

Quest'anno la quindicenne che ha sposato due anni fa ne compie 17. Se permettiamo che questa prassi continui, fra un anno a questo punto starà per sposare una bambina di sei anni.

Vogliamo che la popolazione dello Stato di Zamfara possa avviare il processo per imporne il ritiro dal Senato. Non abbiamo paura." Come ho scritto qualche giorno fa credo che solo 13 degli Stati nigeriani abbiano effettivamente fatto propria la Legge nigeriana sui diritti dell'infanzia, mentre molti degli Stati nel nord del Paese, che hanno introdotto la Shari'a, sostengono che la legge vada contro la propria religione e cultura [non sono sicura che lo Stato del Zamfara sia tra questi o meno].

«Nel 2005, il Consiglio Supremo per la Shari'a in Nigeria (SCSN) ha presentato una protesta ufficiale contro l'adozione di tale normativa sui diritti dell'infanzia e nel 2008 l'Assemblea legislativa dello Stato di Kano ha ribadito che la legge va contro consuetudini religiose e culturali [del nord]. L'Onorevole Gafasa, in un'intervista al quotidiano nigeriano THISDAY, ha inoltre affermato che "la legge va contro la volontà dello Stato del Kano e dell'intera area settentrionale del Paese, perché contro la nostra religione e cultura".» 

Il testo della petizione

  «La Comunità Nigeriana per i Diritti Umani si è allarmata quando la stampa ha reso pubblica la notizia del matrimonio celebrato recentemente presso la moschea nazionale di Abuja tra il senatore Ahmed Sani Yerima e una ragazzina di nazionalità egiziana dell'età di 13 anni, pagando la somma di 100.000 dollari (appena un centinaio di migliaia di dollari!) come 'dote'. I mezzi di comunicazione che hanno diffuso la notizia sono: The Punch, THISDAY, LEADERSHIP, NEXT, NATIONAL LIFE e TRIBUNE. 

A seguito di queste notizie, ad oggi non confutate, sia la comunità nigeriana per la difesa dei diritti umani che altri gruppi di attivisti hanno espresso preoccupazione e costernazione per questi comportamenti dell'Onorevole Senatore, che ritengono tanto condannabili quanto palesemente illegali, in particolare in violazione della normativa Nigeriana e la sua giurisprudenza, nonché a livello internazionale. Le accuse comprendono, ma non si limitano al fatto che: 

1. Il suddetto Senatore Yerima ha "adescato" una bambina egiziana di 13 anni con l'obiettivo del matrimonio.
2. Il suddetto matrimonio non poteva essere formalizzato in Egitto perché in quello Stato i matrimoni con i bambini sono espressamente vietati dalla legge.
3. Il senatore Yerima ha versato 100.000 dollari americani come 'dote'.
4. Circa 30 membri della famiglia della suddetta bambina egiziana hanno soggiornato in Nigeria a spese del senatore per presenziare alle nozze.
5. Il senatore è accusato di aver sposato nel 2006 (o giù di lì) una ragazza di 15 anni (Hauwa'u) come sua quarta moglie e di averla obbligata ad abbandonare la scuola al terzo anno del primo livello della scuola superiore in Nigeria, in tutto 6 anni.
6. Il senatore Yerima ha recentemente divorziato dalla stessa Hauwa'u (che ha 17 anni e accudisce un bimbo suo) per far posto ad un altro matrimonio, ora con una bambina di 13 anni egiziana.

Queste sono accuse molto gravi che rimandano a conseguenze profonde per i seguenti motivi:

1. L'evidente violazione della Sezione 21 del Child Rights Act del 2003 relativo ad Abuja, città dove ha avuto luogo il suddetto matrimonio. La Legge nigeriana sui diritti dell'infanzia vieta il matrimonio con i minori di 18 anni e prevede una multa di 500.000 Naira o la reclusione di 5 anni, o entrambe le pene, per chi viola tale norma.
2. L'evidente violazione degli obblighi della Nigeria ai sensi della Convenzione sui diritti del fanciullo, uno strumento internazionale dei diritti umani che la Nigeria ha ratificato.
3. Un modo di trattare le donne e le ragazze, che secondo quanto riferito riguardo al comportamento del Senatore, non solo le disumanizza, ma presenta dei risvolti negativi in quanto spingerebbe minori di sesso femminile a troncare la propria istruzione rischiando di compromettere il proprio futuro rispetto ai mezzi di sostentamento.
4. Le implicazioni connesse all'immigrazione e alla piaga del traffico di esseri umani, in riferimento alle accuse dell'ingresso abusivo in Nigeria di una sposa-bambina e di 30 membri della sua famiglia.

In base a queste considerazioni, e vista la necessità di ritenere tutti i cittadini nigeriani responsabili per le proprie azioni e non-azioni -- in particolare quando tali azioni riguardano le violazioni degli obblighi nazionali e internazionali della Nigeria per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini -- il Senato viene sollecitato urgentemente per ragioni d'interesse nazionale, a provvedere gentilmente a:

1. Indagare fino in fondo queste dichiarazioni per stabilire con certezza il nome della sposa-bambina, la sua età, e le circostanze del suo ingresso in Nigeria;
2. Stabilire la legittimità o meno di questo atto, considerando l'alto status personale del senatore Yerima, il suo ruolo nella società come deputato e leader, e l'effetto negativo di simili comportamenti per l'immagine della Nigeria;
3. Rendere pubblici i risultati delle indagini e le decisioni prese al riguardo per le motivazioni illustrate al punto 2.
Sua Eccellenza, è perciò nell'interesse del Senato garantire che tali accuse vengano esaminate, in quanto non è accettabile che l'illustre istituzione del Senato diventi un rifugio per l'impunità dei suoi importanti membri. 

Sua Eccellenza, il sottoscritto xxx sottopone rispettosamente alla sua responsabilità di garantire che il Senato e la sua reputazione siano protetti da qualsiasi azione negativa, reale o percepita. I cittadini nigeriani firmatari di questa petizione considerano la sua persona il garante delle norme Costituzionali a tutela di tutti i cittadini indipendentemente da qualsiasi tendenza o inclinazione.»  

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Post originale: Petition: Yerima marriage to 13yr old child.
Ripreso da Black Looks: una decina di autori di vari Paesi africani affrontano temi di politica, cultura e attualità basata sulle realtà del Terzo Mondo.

da La Stampa.it - @ Voci Globali (link)




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