mercoledì 7 aprile 2010

Ammazzati come cani, secondo le regole d’ingaggio

!!! ATTENZIONE L'ARTICOLO CHE VI ACCINGETE A LEGGERE E' CORREDATO DA FOTO CON CONTENUTI MOLTO FORTI ANCHE PER UN PUBBLICO ADULTO !!!
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Ammazzati come cani, secondo le regole d’ingaggio
da INFORMAZIONE LIBERA
pubblicato il 7 aprile 2010
di Alessio Fratticcioli

38 minuti che valgono piu’ di tutti i film hollywoodiani sulle mille guerre degli Stati Uniti.

Nel video diffuso da WikiLeaks.org, un sito specializzato nella pubblicazione di documenti secretati, gia’ piu’ di due milioni di internauti hanno assistito a una scena di guerra (o forse i iraq Ammazzati come cani, secondo le regole d’ingaggio“delinquenti politici” italiani preferirebbero parlare di un’”operazione di pace”) risalente al 12 luglio 2007 e ambientata nella periferia di Baghdad. Il video mostra chiaramente che almeno uno dei due operatori della Reuters e’ stato ucciso senza pieta’ dopo essere stato ferito. La Reuters aveva più volte cercato di ottenere il video appellandosi al Freedom of Information Act, ma l’esercito americano lo aveva sempre negato, sostenendo che si era trattato di una regolare azione di combattimento e che le vittime erano dei ribelli. Tutto “secondo le regole d’ingaggio”, tant’e’ che l’indagine del Pentagono si è conclusa senza alcun provvedimento per i piloti assassini, come d’abitudine.

ATTACCO INGIUSTIFICATO - Ma era tutto falso. Da questo video emerge con certezza che l’attacco è stato del tutto ingiustificato. Al contrario di quanto sostenuto dal Pentagono, nessuno degli uomini uccisi stava “intraprendendo un’azione ostile nei confronti delle forze armate statunitensi”. Le vittime sembrano solo passeggiare per la strada. E se uno di loro imbracciava un AK47, a Baghdad la cosa e’ tutto tranne che insolita. Quel che e’ peggio, nelle immagini si vede che dopo aver sparato sul celebre fotogafo di guerra Namir Noor-Eldeen, sul suo autista, Saeed Chmagh, e sul gruppo di persone che erano vicino a loro, gli elicotteri statunitensi hanno sparato anche sui soccorritori. I reporter di WikiLeaks hanno stabilito che l’uomo al volante del Suv che si e’ fermato a prestare soccorso ai feriti era solo un “buon samaritano”. Ma uno dei membri dell’equipaggio dell’elicottero e’ talmente impaziente di poterlo ammazzare che prega per avere il permesso: “Forza, lasciateci sparare!” E’ cosi’ che il buon samaritano e’ stato ammazzato e i suoi due figli, una bambina di quattro anni e un bambino di otto, sono stati gravemente feriti. Anche questo va considerato normale? Anche questo rientra nelle maledette “regole d’ingaggio”?

COLPA LORO
- Dal video trapela anche il consueto disprezzo verso gli altri, gli stranieri, i nemici, le vittime, compresi semplici civili e persino bambini. Appena aver sparato agli Ammazzati come cani, secondo le regole d’ingaggioiracheni, un soldato americano gode:“Oh yeah, guarda questi bastardi morti!” e si complimenta con il suo compagno: “Bello!”, “bel colpo!”, “grazie!”. Quando poi un veicolo militare passa sopra il corpo di un iracheno morto o gravemente ferito si odono delle vere e proprie risate. Infine, quando i soldati americani trovano i due bambini feriti e sanguinanti all’interno del Suv trivellato di colpi, si sente un soldato dire: “Beh, e’ colpa loro, portano i bambini in battaglia.” La colpa e’ sempre “loro”, mai “nostra”.


COME UN VIDEOGIOCO
- Julian Assange, co-fondatore di WikiLeaks, ha sottolineato come l’equipaggio dell’elicottero ha svolto l’azione come se si trattasse di un videogioco e non di vite umane: “Il loro desiderio era semplicemente quello di ammzzare, di ottenere il massimo punteggio in quel gioco elettronico”. Secondo Assange ci sono solo due opzioni: o questi soldati hanno violato le regole d’ingaggio, o queste regole sono “veramente, profondamente sbagliate”. In Iraq, quella che secondo Obama e’ la “guerra cattiva”, la “disgrazia” del 12 luglio 2007 e’ tutt’altro che un eccezione: “Errori” del genere accadono spesso, ma ovviamente non sempre le autorita’ sono disposte ad ammetterlo o vengono rivelate prove schiaccianti come il video in questione.


Basta ricordare che il giorno seguente questa tragedia, un comunicato militare statunitense apparso sul New York Times rese noto che erano stati delle truppe nordamericane erano state colpite da granate e colpi di arma da fuoco, motivo per cui iniziarono la battaglia in cui furono “uccisi nove insorgenti e due civili”. Anche il portavoce delle forze internazionali a iraq war guerra irak Ammazzati come cani, secondo le regole d’ingaggioBaghdad, colonnello Scott Bleichwehl, dichiaro’ che “senza ombra di dubbio le forze della coalizione erano impegnate in combattimento contro forze ostili”. Oggi il video mostra che erano tutte menzogne. Semmai, le forze ostili erano quelle statunitensi, che hanno sparato a dei civili iracheni che camminavano per strada nella loro capitale e non hanno avuto pieta’ nemmeno quando gli iracheni erano a terra in una pozza di sangue, feriti, moribondi, chiaramente disarmati e quindi non potevano costituire nessun pericolo per i soldati statunitensi.


LA GUERRA BUONA
- La situazione non e’ certo migliore sul secondo fronte asiatico, quello che Obama chiama “guerra buona”: l’Afghanistan. Qui a spiegarci cosa succede e’ lo stesso Stanley McChrystal, comandante supremo delle forze statunitensi in Afghanistan, il quale ha recentemente dichiarato al New York Times che “abbiamo sparato a un numero incredibile di persone e ne abbiamo uccise tante ma, per quanto ne so, nessuna e’ risultata poi essere un vero pericolo”. “Nei nove mesi in cui sono stato qui”, ha dichiarato McChrystal, “in nessun singolo caso in cui ci siamo impegnati in battaglia e abbiamo ucciso qualcuno si e’ poi dimostrato che il veicolo in questione conteneva armi o bombe. Al contrario, in molti casi c’erano dentro famiglie”. Per completare il quadro relativo alla “guerra buona” obamiana in Afghanistan, proprio ieri il New York Times ha confermatoJerome Starkey, corrispondente dall’Afghanistan del Times di Londra, hanno ora ammesso che lo scorso febbraio alcune forze speciali statunitensi hanno ammazzato senza pieta’ tre donne in un raid notturno, per poi estrarre i proiettili dai cadaveri per cercare di nascondere le prove. Starkey ha aggiunto che le forze statunitensi sono costrette a rendere conto delle atrocita’ che commettono solo raramente.
un macabro insabbiamento operato dalle forze statunitensi. Gli stessi ufficiali che avevano ripetutamente smentito le dichiarazioni di

NUOVI VIDEO IN ARRIVO
- Il mese scorso, WikiLeaks aveva postato i risultati di un’investigazione statunitense proprio riguardo al sito Wikileaks. Il rapporto concludeva che WikiLeaks “rappresenta un potenziale pericolo per l’esercito degli Stati Uniti”. “WikiLeaks.org”, continua il rapporto, “utilizza la fiducia come centro di gravita’, assicurando l’anonimato agli informatori. Identificare, rendere pubblici, licenziare o denunciare gli informatori potrebbe danneggiare o distruggere la credibilita’ di Wikileaks.org e scoraggiare altri a rendere pubbliche le informazioni”. Forse impedire la libera diffusione delle notizie rientra nel progetto di “esportare la democrazia” nel mondo?Nonostante la consueta moderazione reverente dei media italiani nei confronti dello zio Sam, lo scandalo che seguira’ nel mondo e soprattutto in Medio Oriente la diffusione di questo video potrebbe diventare l’ennesimo simbolo per chi si oppone all’arroganza e al militarismo statunitense. Intanto Assange ha dichiarato che su http://www.wikileaks.org/sta per essere pubblicato un altro video. Trattera’ di un bombardamento statunitense in Afghanistan con le usuali vittime civili. In questo caso 97 persone, tra cui donne e bambini. Omicidi collaterali, ma “secondo le regole d’ingaggio”.



http://www.giornalettismo.com/archives/58219/ammazzati-cani-secondo-regole/
 

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