martedì 20 aprile 2010

Interventi scritti per la diretta di RadioLibriamoci Web a favore di Emergency


In occasione della diretta di Radio Libriamoci Web svoltasi in contemporanea con la manifestazione a sostegno di Emergency di Sabato 17 Aprile 2010 a Roma in Piazza San Giovanni, ho ricevuto diversi testi, alcuni di questi hanno trovato spazio in trasmissione altri per motivi di tempo non sono stati condivisi.
Pubblicherò i testi in tre post così da renderli pesanti, ma non letali.

Matteo ha scritto e consegnato il suo pezzo in credo meno di cinque minuti, ma i rusultati sono più che interessanti.



Emergency è cattiva

La guerra è cattiva perché abbatte dilania distrugge città famiglie storie
Emergency è cattiva perché amputa taglia distrugge madri bambini speranze

La guerra è crudele perché cancella persone ricordi sentimenti
Emergency è crudele perché cancella l'umanità i sogni e le speranze dei suoi stessi membri

La guerrà è cattiva perché funziona dove le parole falliscono
Emergency è cattiva perché non accetta l'estinzione

Emergency è cattiva perché è il lato più violento della guerra
Emergency è cattiva perché è con la guerra
Emergency è cattiva perché è oltre la guerra
Emergency è cattiva perché è con le persone
Emergency è cattiva perché è essa stessa parto della guerra, inevitabilmente legata al dolore e alla morte che questa provoca attorno a se.

Emergency è cattiva.



Quale persona di pensiero civile, non posso che augurarmi che organizzazioni quali Emergency non abbiano più ragione di esistere, estinte dalla fine dei conflitti e dalla nascità di un pensiero civile diffuso.
Un mondo senza bisogno di Emergency è quanto di migliore possiamo chiedere per i nostri figli, fino ad allora non possiamo che ringraziare chi a prezzo della propria umanità affronta coscientemente gli orrori della guerra senza la speranza di cambiare le cose, ma con l'unico desiderio di portare cure e assistenza a chi è rimasto con null'altro che il desiderio di vivere.
Matteo Capparrucci



Il secondo pezzo ad essere stato letto è quello di Anita, autrice alla quale ho detto della diretta in radio meno di tre ore prima e che con entusiasmo ha accettato e scritto senza battere ciglio un articolo sicuramente all'altezza delle mie aspettative e trovando anche uno degli slogan più efficaci "libero Emergency in libero Stato!".



Come spieghi la guerra ha un bambino? Puoi dirgli che è per il suo futuro, per renderlo libero, puoi dirgli che non succederà niente di brutto a lui e alla sua famiglia. Così non spieghi la guerra a un bambino,così la spiegano a noi. Ci anestetizzano le coscienze, ci sentiamo meno colpevoli. Poi però ci sono i dati, quelli reali. Quelli che citano che una vittima su tre sono bambini. Inorridiamo vero? Ma le bombe non sono intelligenti? Dipende da cosa riteniamo intelligente, se riteniamo intelligente uccidere indistintamente donne uomini bambini e terroristi allora si le bombe sono intelligenti, se invece riteniamo intelligente curare indistintamente, nel pieno delle funzioni del giuramento di IPPOCRATE e senza erigersi a giustizieri, donne uomini bambini e terroristi allora riteniamo intelligente EMERGENCY. 
Quando un governo che si professa democratico arresta dei medici di una nazione Europea accusandoli di terrorismo senza avere alcuna prova è grave ma è ancora più grave quando lo STATO ITALIANO, che ha nei suoi principi costituzionali il ripudio della guerra, non fa niente per liberare i propri concittadini anzi le alte cariche dello stato quasi quasi esultano, questo è ALLARMANTE! 
Ho paura che con l’aria che tira arriveremo ad aver bisogno anche qui in Italia di un ospedale di EMERGENCY in cui vengano curati tutti indipendetemente dal tesserino sanitario in regola del proprio padre. Riprendendo un po' ingiustamente un motto di Cavour : LIBERO EMERGENCY IN LIBERO STATO. 

Anita Pallara
A breve gli altri interventi. Ancora grazie a Radio Libriamoci Web che mi ha dato quest'opportunità e voce.
Per chi volesse al seguente indirizzo http://spreaker.com/show/radio_libriamoci_web_impegno_sociale si trova il podcast della trasmissione che contiene anche gli interventi Gino Strada, Cecilia Strada, Lella Costa e altri operatori di Emergency.


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