mercoledì 21 aprile 2010

Interventi scritti per la diretta di RadioLibriamoci Web a favore di Emergency 2


Inserisco gli altri interventi scritti pervenuti prima e durante la diretta di Radio Libriamoci Web di sabato 17 Aprile 2010 svoltasi in contemporanea e a favore della manifestazione di Emergency di Roma, Piazza San Giovanni.
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L'autore del prossimo pezzo è abituato a esprimere dissenso non a caso è il fondatore del gruppo di FB "Non è necessario essere comunisti per opporsi a Berlusconi", lo ringrazio per il tempo che mi/ci ha concesso.

La guerra si vede negli occhi di un bambino ferito, nelle protesi di chi resta mutilato da una mina antiuomo, il suo rumore è quello delle urla di dolore delle persone che per una bomba intelligente hanno perso il figlio, il fratello, la madre. Tutte queste sofferenze vengono cinicamente svuotate del loro significato ogni volta che vengono definite effetti collaterali. Il linguaggio che la propaganda usa è teso a mistificare la realtà crudele della guerra. Gli interessi economici che originano i conflitti devono essere occultati, l’opinione pubblica non ne deve sentir parlare, è necessario trovare motivazioni nobili per giustificare gli interventi militari, si parla così di lotta al terrore, o di esportazione della democrazia. In Italia il potere si spinge oltre, riesce ad omettere la parola guerra e la si definisce missione di pace.
Le chiamano missioni di pace, ma la pace non si porta con i soldati e il rombo delle armi, i veri missionari di pace sono i medici che, in modo disinteressato, armati di coraggio e amore per il prossimo riescono ad alleviare le sofferenze delle popolazioni e garantiscono loro uno dei diritti primari dell’uomo: la salute. Un diritto che altrimenti sarebbe inesigibile. Emergency ha come unico obiettivo la dignità dell’uomo, cura tutti senza badare al colore delle divise, non fa distinzione tra amici e nemici. Con la sua azione rivela al mondo il vero volto della guerra, in tal modo smaschera le menzogne dei governanti. Contraddice le versioni ufficiali dei governi, sfugge al loro controllo e per questo la sua presenza nel migliore dei casi è tollerata, spesso non è mal vista o ostacolata  . Gli avvenimenti di questi ultimi giorni lo hanno dimostrato, ma il tentativo di delegittimare l’operato di emergency messo in atto dal governo afgano è destinato a fallire miseramente. Noi siamo con Emergency!
 
Costantino Valletta

L'ultimo pezzo, ma solo in ordine cronologico, è anche quello attorno al quale sarebbe stato più interessante parlare e confrontarsi. Giuseppe decide di assumere una posizione inedita nel giorno degli osanna a Emergency, invece che procalmarsi anch'egli difensore a oltranza dell'Ong, propone un'analisi piuttosto lucida, non di parte e da libero pensatore della situazione.

Sto con Emergency?
Non lo so. Sto sicuramente, come ha detto il buon Gino Strada, con la costituzione di Emergency, che, a volte, è diversa dalle persone che sono in Emergency.
Io non sono un politicante, ma non riesco a perdere il fastidioso vizio di ragionare liberamente.
Questo mi porta ad sostenere un possibile e ragionevole dubbio.
Chi ha deciso che nel cesto di Emergency, non possano esserci delle mele marce?
Non posso esserne certo, ma mi permetto di pensare, pensare da solo, LIBERO!
Emergency, da tempo è sul palco del mondo e sappiamo tutti quanto i riflettori possano essere "fastidiosi" a volte.
Liberi subito! Non so se anche questo slogan sia stato del tutto comprensibile.
Ci sono dei tempi per la burocrazia internazionale e questo Emergency lo sa.
Inutile ribadire quanto sia stato scandaloso l'intervento militare in un ospedale, in un qualunque ospedale.
La guerra è un concetto quasi atavico, insito nel profondo dell'animo umano, ma non per questo accettabile.
La guerra sarà debellata un giorno? Lo spero! Ma non grazie ad Emergency. Sicuramente grazie anche al contributo di Emergency.
Anche le altre ONG fanno la loro parte, ma non tutte sono di cristallina trasparenza.
Le frasi ad effetto della signora Costa mi fanno sorridere. Forse perchè lei è lì, in piazza, ed io sono qui.
E allora vorrà dire che io rimarrò qui.... a riflettere... LIBERO! 

Giuseppe Franchina



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Ricordo a tutti che all'indirizzo http://spreaker.com/show/radio_libriamoci_web_impegno_sociale si trova il podcast della trasmissione radio.

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